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17 gennaio 2023
21.00

Santarcangelo (RN)

Teatro Il Lavatoio

www.santarcangelofestival.com

CARLO MASSARI
Right

Creazione originale Carlo Massari / performer Aura Calarco, Sofia Galvan, Ginevra Gioli, Stefania Menestrina, Giulia Orlando, Giuseppina Randi, Rebeca Zucchegni / collaborazione coreografica Emanuele Rosa / disegno luci Francesco Massari / assistenza tecnica Laura De Bernardis / collaborazione ai costumi Milena Parmisciano / collaborazione scenografica TECNOFRA / effetti speciali I.M.A. Sfx Studios e Grazia D'Amaro / Coordinamento progettuale Rosanna Brocanello / consulenza generale Laura Pulin / contributo organizzativo Federico Grilli / segreteria di produzione Margherita Fantoni / segreteria amministrativa Benedetta Carmignani / produzione C&C Company e COB Compagnia Opus Ballet

in coproduzione con Teatro Stabile del Veneto Carlo Goldoni, Oriente Occidente Dance Festival, Associazione Culturale Mosaico Danza - Interplay Festival / con il sostegno di Progetto internazionale Étape Danse, realizzato grazie a Mosaico Danza - Interplay Festival in partnership con Lavanderia a Vapore – Centro di Residenza per la Danza - Piemonte dal Vivo – Circuito Regionale Multidisciplinare e Festival Torinodanza, Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale e Fabrik Potsdam / e con il sostegno di Centro di Residenza Intercettazioni - Circuito CLAPS Progetto vincitore del Premio CollaborAction#5 CollaborAction XL | azione Network Anticorpi XL supporto per la danza d’autore

direzione artistica C&C Company Carlo Massari
direzione artistica COB Compagnia Opus Ballet Rosanna Brocanello

con il sostegno di MIC - Direzione Generale Spettacolo dal Vivo


Un libero adattamento da Le Sacre du printemps di I.F.Stravinskij. Una visione distopica, ma non troppo, di un mondo futuribile. Un dramma corale che, attraverso il linguaggio del teatro-danza, racconta violenze e prevaricazioni di un sistema sociale autoritario. Una creazione irriverente e provocatoria, che affronta tematiche sensibili della contemporaneità e ci invita alla riflessione. Right, attraverso una costruzione estremamente cinematografica, accompagna lo spettatore dentro ad un allevamento intensivo di Vergini atte alla riproduzione, una sorta di laboratorio/lager dove si tenta, con ogni mezzo possibile, di salvare una specie in estinzione.

Una messa in scena che vuole distanziarsi dagli stereotipi e generare una reazione attiva. Dentro il lavoro si leggono i soprusi ancora oggi compiuti a discapito delle donne, la violenza taciuta negli allevamenti intensivi di animali e tutte le forme di imposizione forzata, di potere inteso come oltraggio mentale e fisico. Si racconta un atto di coraggio e la forza della ribellione, il diritto di decidere per se stessi e il proprio corpo.

Animal farm 2.jpg

28 gennaio 2023
21.00

Piacenza

Teatro Trieste34 | Insincronia

> www.trieste34.com

dalle 16:30 alle 18:00
Workshop 

Ostello del Teatro

KINESIS CDC
Hu_Or_Me Animal Farm
FA'ATAMA

Hu_Or_Me Animal Farm

Regia, coreografia, editing musicale e disegno luci / Musica: Francesco Giubasso, A.A.V.V. / Costumi: Costumeria Kinesis / Scenografia: Saul Rescigno

FA’ATAMA

Regia, coreografia: Angelo Egarese /Danzatrici: Anna Pesetti, Francesca Piergiacomo

Il progetto coreografico Hu_Or_Me Animal Farm è inteso come una scatola dove accadono cose, dove nascono emozioni ma soprattutto dove si crea la nascita di un filo che connette la fantasia alla realtà. Da qui l’idea di prendere ispirazione da “La fattoria degli animali” di George Orwell, a 75 anni dalla sua prima pubblicazione. Lo spettacolo non vuole essere una descrizione del libro, parte con una domanda: un essere animale posto nella condizione dell’essere umano si comporterebbe in modo migliore o seguirebbe un iter scontato? 

 

FA’ATAMA è un termine samoano per persone nate donna che si identificano e si comportano come un uomo. La coreografia è ispirata al libro "Matalasi" di Jenny Bennett, attivista per i diritti umani che usa la scrittura come strumento di sensibilizzazione sulle questioni LGBTQIA. Matalasi è un racconto sulla vita di un fa'atama, ambientata il giorno del suo matrimonio come donna, accettato per non recare danno alla famiglia. Una scelta tra identità e sopravvivenza. 

Wabi-sabi di Sofia Nappi ph Guido Stuch1.jpg

2 febbraio 2023
21.00

Cattolica (RN)

Salone Snaporaz

> www.teatrodellaregina.it

KOMOCO - SOSTA PALMIZI
Wabi-Sabi + Reva

WABI-SABI

Di Sofia Nappi / Coreografia: Sofia Nappi / Danzatori: Sofia Nappi, Adriano Popolo Rubbio, Paolo Piancastelli / Costumi: Sofia Nappi / Disegno Luci: Alessandro Caso / Produzione: Sosta Palmizi con komoco / Sofia Nappi

Con il sostegno di New Master Ballet con il comune di Sestri Levante, KOMMTANZ/Passo Nord residenze Compagnia Abbondanza/Bertoni in collaborazione con il Comune di Rovereto.

Premi: Menzione Speciale per il Premio Theodor Rawyler 2020

REVA

Coreografia Sofia Nappi con Paolo Piancastelli / Interpreti Paolo Piancastelli, Sofia Nappi / Costumi Sofia Nappi / Produzione Sosta Palmizi con komoco / Sofia Nappi / Coproduzione TanzLabor – ROXY Ulm
Con il sostegno di Opus Ballet, DeDa Productions, Teatro Affratellamento.


“Wabi-Sabi”, dal giapponese, offre una visione del mondo incentrata sull’accettazione della transitorietà delle cose e sulla ricerca della bellezza nell’ imperfetto, effimero e incompleto delle nostre vite. Wabi-Sabi esplora il nostro viaggio di vita come individui, perlopiù in costante insoddisfazione e in diversi stadi di tormento, e propone una riflessione sulla nostra esistenza. L’accettazione dell’essenza della nostra natura e della bellezza che si può trovare nell’imperfezione, porta crescita, rinnovamento e gioia.

REVA, dall’Hindi: “Riacquisire forza”, “Pioggia”, pone la domanda: cosa potremmo fare se un domani ci svegliassimo privi di tutto ciò che siamo abituati a dare per scontato durante la vita di tutti i giorni? Attualmente siamo così condizionati dalla nostra interpretazione del passato e dalle aspettative per il futuro, da vivere in una sorta di survival-mode, nel disperato tentativo di trovare un significato alle nostre vite limitate. Se all’improvviso ci ritrovassimo spogliati di tutto, senza nulla da perdere, probabilmente ci ritroveremmo uniti nella danza universale della vita e nell’amore incondizionato del momento presente. È come quando veniamo sorpresi dalla pioggia: si può scegliere di fuggire invano cercando di non bagnarci, oppure scegliere di abbracciarla, immergendoci nel piacere di percepire per la prima volta noi stessi in connessione con l’universo.

INFORMAZIONI E BIGLIETTI
Per informazioni e acquisto biglietti si prega di contattare i singoli partner cliccando sul link inserito negli appuntamenti

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