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E'BAL 2022
Palcoscenici per la danza contemporanea

Un progetto di rete regionale sostenuto da ATER FONDAZIONE

e condiviso da

Associazione Danza Urbana

Associazione Liberty/Stagione Agorà

Cantieri Danza

Comune di Rimini

Cronopios - Teatro Petrella e Casa della Cultura Italo Calvino

Istituti Culturali della Repubblica di San Marino

L'arboreto – Teatro Dimora di Mondaino

Masque Teatro

Riccione Teatro

Santarcangelo dei Teatri

Sillaba Soc. Coop. (Villa Torlonia Teatro)

Teatro del Drago - Teatro Comunale di Gambettola

ATER Fondazione, oltre a essere l’ente capofila, partecipa al progetto di rete

con due Teatri del Circuito multidisciplinare regionale,

il Teatro Laura Betti di Casalecchio di Reno e il Salone Snaporaz di Cattolica

 
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NOVEMBRE - DICEMBRE 2022

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6 novembre 2022
17.00

Riccione (RN)

Palazzo del Turismo

Riccione TTV Festival

> riccioneteatro.it

JACOPO JENNA
Alcune coreografie

ideazione, regia e videocoreografia Jacopo Jenna
collaborazione e danza Ramona Caia | collaborazione e video Roberto Fassone | musica originale Francesco Casciaro | disegno luci Mattia Bagnoli costume Eva di Franco | organizzazione Luisa Zuffo | produzione KLm - Kinkaleri coproduzione Centrale Fies con il supporto di Azienda Speciale Palaexpo - Mattatoio Progetto PrendersiCura


Alcune Coreografie mette in dialogo la danzatrice Ramona Caia con un prezioso e ponderoso lavoro di raccolta video, montaggio e successiva rielaborazione di una serie di tipologie di danze. La coreografia si costruisce attraverso la mimesi di una moltitudine di frammenti video montati in una sequenza serrata, frugando tra la storia della danza e della performance, attraversando il cinema e internet, in cerca di una materia cinetica sensibile. Diviso in due parti distinte, Alcune Coreografie parla della danza che parla della danza attraverso la danza e che con essa si confonde fino a produrre nuove immagini. La danzatrice incarna, trasforma, connette e riporta al presente il corpo dell’immagine, ne sonda la dinamica, la libertà e l’immediatezza linguistica senza un punto di vista privilegiato, lo sradica dall’immaginario nello svolgimento di una coreografia esatta. La danza tenta di liberarsi dalla forza dell’immagine, smettendo di riferirsi a qualcos’altro, per iniziare a rifarsi solo a se stessa. Nella seconda parte un video originale dell’artista Roberto Fassone offre una sequenza di coreografie visive, un paesaggio simbolico dove l’umano è assente ma che ancora cerca un rapporto con il corpo in scena e riflette su quella materia intangibile di cui la danza è fatta.

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residenza creativa
14 - 28 novembre 2022

prova aperta

25 novembre 2022
21.00

Mondaino (RN)

L'Arboreto - Teatro Dimora

> l'arboreto.org

ZONE - POÈME
Enemy - A Peace conference

Residenza creativa per la ricerca e la composizione del nuovo spettacolo di Mélodie Lasselin & Simon Capelle | ZONE — poème —

Progetto di residenza condiviso da Occitanie en scène – Le Parvis scène nationale Tarbes (FRA), Teatro di Sardegna (ITA), L’Arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, nell’ambito di  Stronger Peripheries: A Southern Coalition, progetto sostenuto da Europa Creativa

La quarta delle 12 produzioni internazionali che verranno realizzate  e coprodotte da altrettanti tandem produttivi nella cornice di Stronger peripheries: a Southern Coalition, un progetto europeo di larga scala del programma Europa Creativa.

L’arboreto – Teatro Dimora, tra i partner del progetto, è stato scelto per le sua natura e la sua storia e la sua esperienza, come principale luogo di residenza creativa per 7 di queste 12 produzioni.
Mélodie LASSELIN & Simon CAPELLE | ZONE —poème— sono gli artisti selezionati dal quarto tandem di produzione che vede coinvolti come coproduttori Occitanie en scène – Le Parvis scène nationale, Tarbes/Francia e Teatro di Sardegna, Italia. La selezione è avvenuta attreverso una call lanciata il 17 dicembre 2021 e chiusa il 28 gennaio 2022 per artisti residenti in Francia.


un progetto di Mélodie Lasselin & Simon Capelle
coreografia Mélodie Lasselin in collaborazione con Léa Pérat
performer Mélodie Lasselin, Léa Pérat
musiche di Restive Plaggona
field recording Quentin Conrate
light designer Caroline Carliez
scenografia e costumi Emma Depoid
fotografie di scena Martina Pozzan
testo Simon Capelle
con la partecipazione di Svetlana Makoskaya & Elvira Shvekher

 

ENEMY è un processo di creazione artistica globale in relazione alle guerre in Europa. Dopo aver terminato un primo lavoro a lungo termine chiamato BARBARE sui paesi appartenenti all’Unione europea dal 2019 al 2022, gli artisti Mélodie Lasselin e Simon Capelle si occupano degli altri paesi d’Europa con l’obiettivo di creare un’opera sulla pace e riflettere sul concetto di nemico. Riflettendo sul posto delle periferie in Europa e sulla possibilità di dare voce alle comunità locali, questo lavoro vuole approfondire il concetto di pace in relazione ai conflitti attuali e passati dell’Europa.
Abbiamo chiesto a due amiche, Elvira, un’ucraina, e Svetlana, una russa, di incontrarsi. Abbiamo trascritto le loro conversazioni.

Questo lavoro di documentazione offre una visione contemporanea di due paesi in guerra. Le loro storie personali testimoniano l’assurdità del conflitto in corso e le strette relazioni che uniscono entrambe le nazioni all’interno del continente. Le loro voci si mescoleranno alle testimonianze di soldati della NATO, delle loro famiglie, impegnati anche in ciò che accade alle frontiere e al di fuori dell’Unione Europea.

Le danzatrici Mélodie Lasselin e Léa Pérat, si sono formate assieme alla scuola Ballet du Nord di Roubaix, e costruiscono un dialogo con le comunità locali attraverso la danza, proponendo uno stile ibrido che mescola tradizione e futuro, patrimonio e finzione, difendendo la diversità come ponte tra le persone.
 

Per informazioni e acquisto biglietti si prega di contattare i singoli partner

Ticket: 10 €

Ridotto under 30, convenzioni dei singoli partner

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6 dicembre 2022
21.00

Cattolica (RN)

Salone Snaporaz

> teatrodellaregina.it

MANFREDI PEREGO
Totemica Ruggine

TOTEMICA

Coreografia/Scene: Manfredi Perego | Danza: Chiara Montalbani | Musiche originali: Paolo Codognola | Disegno luci: Ornella Banfi | Danza: Chiara Montalbani
Musiche originali: Paolo Codognola | Disegno luci: Ornella Banfi | Una produzione MP.ideograms-TiR danza.
Col supporto Centro Nazionale di Produzione della Danza Scenario Pubblico

Totemica nasce nel periodo della pandemia come riflessione sulla condizione umana contemporanea ed il suo senso di onnipotenza perpetuo.
Sono abitato dal dubbio come non mai, la pandemia ha mosso e rotto molte delle mie certezze. Il mio rito quotidiano è disintegrato, alla ricerca d’una base ove poggiarsi. Spesso mi ritrovo a navigare in una sorta di spazio siderale, nel quale so di non poter riporre alcuna certezza.

Come una divinità decaduta che non sa più chi è, che non si riconosce più in nessun luogo e nessun credo. La coreografia esibisce un dio irriconoscibile nel presente, concreto nella storia, energia viva ma scaduta in un limbo non identificato. Potente tamburo muto che risuona a tratti. L’interprete ricade nel silenzio più enigmatico di una nuova ricerca di se stesso, senza fine.
Totemica vuole essere la testimonianza fisica ed emotiva di questa situazione, in cui si abita una sacralità dispersa priva di appigli.

RUGGINE

Come si manifesta il prodotto delle mie contraddizioni?
Ruggine è una riflessione su ciò che si crea nell’antagonismo tra buio e luce. Ruggine è un pensiero drammaturgico che si colloca tra l’oscuro, l’inquietudine, la violenza, ed allo stesso tempo verso una osservazione senza giudizio di queste reazioni.
Una dedica alla zona che di solito occulto in modo coatto, e la volontà di non cedervi.
La coreografia non genera una risposta, ma la possibilità di immergersi in questi stati d’animo e poterli sviscerare senza pregiudizi, di confrontarsi apertamente con se stessi senza determinare la vittoria di nessuna rappresentazione ideale.
Un corpo quindi alla ricerca della polvere, di ciò che solitamente si soffia via.